WhatsApp, 19 milioni di italiani vittime di phishing? L'indiscrezione

Ogni giorno ci abituiamo sempre più ad ascoltare notizie di cyber attacchi provenienti dalle più disparate aree del globo.  In un momento come questo, poi, dove il conflitto ucraino ha comportato una grandissima attenzione nei riguardi degli attacchi informatici, la situazione sembra solo poter ulteriormente peggiorare. Le grandi compagnie private come Ubisoft, Microsoft, Nvidia, Samsung, Vodafone sono state infatti rese vittima di diverse violazioni da parte degli hacker ma anche noi comuni cittadini non siamo sicuramente da meno. Quello che maggiormente, infatti, inficia la nostra sicurezza informatica sono i famigerati phishing i quali, molto spesso, riescono a compromettere la sicurezza sui nostri dati sensibili. Un phishing, nello specifico è un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale, come è possibile leggere in Phishing attacks and countermeasures di Zulfikar Ramzan.

Quello che sarebbe accaduto in questi giorni è appunto un fenomeno del genere e un grandissimo numero di italiani potrebbe esserne stato vittima. La più nota applicazione di messaggistica istantanea del mondo, Whatsapp, sarebbe stata hackerata al fine di sottrarre i dati di ben 100 milioni di numeri telefonici certificati, per poter essere poi rivenduti sul portale di  Breach Forums. A riportare la notizia sono stati i ragazzi di  RedHotCyber e hanno anche specificato che tra i malcapitati ci sarebbero ben 19 milioni di italiani, quasi un terzo della popolazione complessiva. La cosa, allora, non andrebbe per nulla sottovalutata considerando che  Breach Forums conta ad oggi oltre 60 mila iscritti e si propone come il sostituto naturale del famigerato RaidForums. Ricordiamo che quest’ultimo era il sito web con il più alto numero di dati rubati al mondo e grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine nord americane con quelle europee è stato possibile chiuderlo prontamente, insieme all’arresto del suo fondatore.

A quanto pare, allora, c’è davvero ben poco da stare tranquilli e tutti noi dovremmo stare molto attenti ad ogni messaggio sospetto che potrebbe arrivarci su Whatsapp. Se poi qualche sconosciuto inviasse messaggi di testo con dei link su cui cliccare, allora dovremmo davvero drizzare le orecchie ed evitare assolutamente di effettuare qualsiasi interazione. Ricordiamo che, nella peggiore delle ipotesi, è sempre possibile contattare la polizia postale sul sito ufficiale dell’ ente o, in alternativa, contattare il numero specifico per ogni regione italiana, rintracciabile sempre sul medesimo portale.

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