Quote mercato dello streaming in Italia nel primo trimestre: ecco le più utilizzate nel nostro Paese

Le piattaforme di streaming , ormai, si sono quasi completamente sostituite alla televisione. Il servizio televisivo, nonostante sia consolidato nelle sue dinamiche da oltre 60 anni, infatti, sta sempre più adeguandosi alle forme dello streaming andando ad ibridarsi con questo proponendo modalità di fruizione dei contenuti sia on-line che in diretta. Questo a dimostrazione del fatto che la fruizione di film e serie TV si è sempre più indirizzata verso la proposta di contenuti in rete, sempre disponibili e con un'offerta molto ampia. Ma quali sono le piattaforme più apprezzate e quali, invece, faticano ancora per ritagliarsi il proprio spazio? Grazie ai dati raccolti da JustWatch negli ultimi giorni, stando al primo quadrimestre del 2022, non dovrebbero esserci grandi novità.

Come ci si poteva aspettare, a combattere per il primo posto ci sono le due compagnie più note, Netflix e Prime Video. Per la prima, in realtà, i numeri sono migliori e ben il 30% degli utenti di streaming ha preferito iscriversi al servizio di abbonamento della nota piattaforma rossa e nera. Per quanto riguarda quella di Amazon, Prime Video, c’ è uno scarto del 3% riuscendosi ad accaparrare il 27% dell’utenza. Ben oltre la metà di tutti gli utenti che hanno sottoscritto un servizio d’abbonamento streaming in Italia, dunque, sono iscritti a questi due servizi e sembra che per le altre rimangano davvero le briciole. Se, infatti, per Netflix da tempo si è registrato un calo di utenza, va detto che le contromisure a quanto pare sono state prese in tempo riuscendo a registrare un incremento dei propri iscritti dell’1% in questi primi 4 mesi del 2022. La stessa crescita, poi, è stata registrata per Prime Video che, a differenza del colosso di Los Gatos, non ha riscontrato significativi cali d’utenza nei tempi precedenti. Per quanto riguarda la medaglia di bronzo, si attesta al terzo posto Disney+ con un buon 15%, seguita subito dopo da TimVision che registra un decoroso 6%.

Tutti gli altri, invece, fanno una certa fatica a conquistarsi un buon bacino d’utenza e se guardiamo infatti ai numeri di NowTv e Sky Go  non sembrano davvero molto confortanti. Per la prima, appunto, un davvero non incoraggiante 5%, per la seconda un’ allarmante 4%. A ciò vada aggiunto in oltre che diverse piattaforme considerate “minori” riescono, tutte insieme, ad attestarsi su un 11% che, considerando i numeri succitati, è una cifra davvero esigua. Netflix e Prime, dunque, ancora leader nel settore dello streaming e, a quanto pare, ancora per lungo tempo.

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