Mastodon, cosa c'è da sapere sul nuovo Social Network nemico di Twitter

Il mondo dei social network si amplia di giorno in giorno. Sia per il numero in continua crescita di utenti che decidono di iscriversi a queste piattaforme per la prima volta, sia per la nascita di nuovi social, ormai sono rimasti davvero in pochissimi a non avere un profilo Facebook o Twitter. Quello che infatti è accaduto di recente è che una nuova piattaforma ha fatto il suo debutto e i numeri che la accompagnano sembrano essere molto confortanti. Chi ne farà maggiormente le spese, oltretutto, sembra che sarà proprio Twitter e Mastodon, questo il nome del nuovo social, è espressamente rivolto al suo bacino d’utenza.

Ma cos’ è di preciso Mastodon? Di seguito riporteremo le risposte ufficiali che sono rintracciabili sulla sua pagina ufficiale, proprio riguardo le domande più comuni riguardo questa novità inaspettata. Mastodon si descrive come la più grande rete di microblogging libera, open-source e decentralizzata del mondo. In termini più semplici, è un Twitter autogestito dagli stessi utenti. Parole, queste, come detto riferite proprio dall’ufficio stampa della nuova casa dell’elefante preistorico e i riferimenti al social dell’uccellino non cessano di arrivare. Più in là è infatti possibile leggere: Perché abbandonare i social commerciali come Facebook e Twitter? I social network hanno smesso da tempo di essere luoghi felici. Alcuni dicono che è un riflesso della nostra società, altri credono che il declino sia stato portato dalla manipolazione algoritmica. Ma entrambe le parti in qualche modo concordano in tutta questa faccenda, non sono più mezzi utili. Effettivamente come dargli torto? La necessità di piattaforme che promuovano un uso meno aggressivo e “algoritmizzato” è senza dubbio percepita da molti come un’ impellenza e Mastodon sembra averlo capito prima di tutti. Si legge, infatti sempre sul sito ufficiale che Mastodon è stato creato esplicitamente come un'alternativa a Twitter decentralizzata e open source. Non ci sono annunci commerciali, la tua linea temporale non viene manipolata da algoritmi ma è in ordine cronologico. Non è progettato per attirare tutta la tua attenzione e venderla agli inserzionisti.

Sembra allora che la sostanziale differenza fra le tradizionali piattaforme e la nuova arrivata sia proprio rintracciabile in un uso più controllato dall’utente che, non trovandosi più in balìa di “bolle” create per argomenti e algoritmi a scopo commerciale, si troverebbe ad operare in un ambiente molto più sano meno gestito “dall’esterno”. Attendiamo, allora, ulteriori notizie a riguardo e speriamo che le promesse vengano davvero mantenute.

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