Brave, arriva il browser contro gli AMP: ecco cosa c'è da sapere

È nato un browser che ci permette di bypassare le pagine AMP e il suo nome è Brave. Creata dal genio di Brendan Eich, questo nuovo prodotto è infatti diretto alla protezione della privacy grazie all’innovativo progetto Chromium. La nuova funzionalità si chiamerebbe De-Amp e permette di bypassare agilmente le pagine visualizzate con il framework Accelerated Mobile Pages di Google e portarle direttamente al sito Web richiesto. Ad oggi solo coloro che dispongono della versione Nightly o Beta di Brave possono disporre del De-Amp, ma senza dubbio verrà rilasciata per tutti senza distinzioni al lancio della versione 1.38 per desktop e Android. Ma cosa sono le pagine AMP e a cosa servono?

Per essere maggiormente dettagliati riportiamo le parole del Capo Ingegnere David Besbris che chiarisce in modo inequivocabile di cosa si tratti: L’ AMP (originariamente acronimo di Accelerated Mobile Pages) è un framework HTML open source sviluppato dall'AMP Open Source Project.È stato originariamente creato da Google come concorrente di Facebook Instant Articles e Apple News. AMP è ottimizzato per la navigazione web mobile e ha lo scopo di aiutare le pagine web a caricarsi più velocemente. Le pagine AMP possono essere memorizzate nella cache da una CDN, come Microsoft Bing o le cache AMP di Cloudflare, che consentono di offrire le pagine più rapidamente. Sembra allora che questi protocolli non siano disfunzionali alla navigazione, tutt’altro, ma allora come è possibile che la nuova funzione di Brave permetta una navigazione ancora più rapida? Questo accade proprio perché tramite il De-Amp questa procedura viene “saltata” dal browser stesso indirizzando l’utente alla fonte originale in un numero minore di passaggi. In oltre molto importanti sono state le dichiarazioni sull’attuale utilizzo degli AMP: AMP danneggia la privacy, la sicurezza e l’esperienza di Internet degli utenti e, altrettanto male, AMP aiuta Google a monopolizzare e controllare ulteriormente la direzione del Web. 

D'altronde è noto che  Brendan Eich sia capace di innovazioni memorabili, teniamo infatti a ricordare che è proprio a lui che dobbiamo la nascita di  Java Script o Mozilla Firefox.  Questa sua nuova invenzione allora, stando alle sue parole proteggerà gli utenti da AMP in diversi modi, De-AMP riscriverà link e URL per impedire agli utenti di visitare del tutto le pagine AMP. E nei casi in cui ciò non sia possibile, Brave guarderà mentre le pagine vengono recuperate e reindirizzerà gli utenti lontano dalle pagine AMP prima ancora che la pagina venga visualizzata, impedendo il caricamento e l’esecuzione del codice AMP/Google“. Velocità e sicurezza, dunque, proprio quello di cui molti di noi sentivano davvero il bisogno.

LEGGI ANCHE: Internet Mobile sempre meglio nelle città italiane: la classifica di quelle più ‘veloci’

Lascia un commento