OnlyFans, arriva la sospensione del servizio: ecco in quale Paese

L’aggressione russa ai territori ucraini sta comportando conseguenze di portata catastrofica e, naturalmente, l’asse occidentale non è rimasto a guardare. Se l’entrata nel conflitto da parte di truppe NATO comporterebbe, con ogni probabilità, una guerra che andrebbe a definirsi come il terzo conflitto mondiale, le contromisure prese in merito sono state esclusivamente di ambito economico. Ecco che allora gli Stati Uniti d’America e i paesi dell’ Unione Europea hanno inflitto ai cittadini russi sanzioni che comporteranno enormi conseguenze. Se ciò, ovviamente, tocca solo tangenzialmente i grandi oligarchi che hanno le spalle ben coperte, non può essere sostenuto altrettanto per tutti gli altri "comuni mortali" e la politica adottata dai paesi occidentali mira, ovviamente, a sottrarre consensi a Putin ed indurlo ad un a risoluzione pacifica in tempi immediati. Tantissime sono state, poi, le aziende che si sono accodate a questa procedura e possiamo annoverare tra queste nomi del calibro di YouTube, Instagram e Facebook.

A queste aziende si è venuta ad aggiungere, recentemente, anche OnlyFans che ha deciso di interrompere l’erogazione del servizio sul territorio russo. La piattaforma in questione offre un servizio di intrattenimento in abbonamento dove i content-creator possono guadagnare  grazie all’iscrizione degli utenti ai loro contenuti. In sostanza, è grosso modo un servizio che si pone come valida alternativa al più noto Twitch. La decisione è stata presa non immediatamente come le aziende citate in precedenza ma va segnalato che, in alternativa all’immediata sospensione del servizio, OnlyFans ha fornito 1,3 milioni di dollari in Etherium all’Ucraina definendo in questo modo la sua posizione in merito all’aggressione russa. Detto questo, è da segnalare che le contromisure sono state adottate in queste tempistiche perchè già gran parte dell’utenza e dei content creator aveva grosse difficoltà, se non l’ effettiva impossibilità, di accedere ad OnlyFan e se in un primo momento l’azienda ha ritenuto necessario lavorare alla riparazione del disservizio, in questi giorni ha deciso di allinearsi alla politica delle sanzioni.

È questo uno strumento efficace a far cambiare idea al presidente russo? Non crediamo, ma è probabile che con il protrarsi dei disservizi ai quali il popolo russo dovrà sottostare il bacino d’appoggio a Putin andrà progressivamente diminuendo. Auspicando ad una repentina e pacifica risoluzione del conflitto, non ci rimane che sperare che il numero di vittime cessi di aumentare in questo preciso istante. Le sanzioni funzioneranno o aumenteranno l’astio che già da tempo viene covato ad hoc dai sistemi d’informazione di massa? Nessuno, ad oggi, può dirlo con certezza.

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