I nostri smartphone sempre più alleati della salute: ecco i progetti più interessanti di Google Health

Se vent’anni fa fossero venuti a raccontarci che tutti, un giorno, avrebbero avuto il proprio computer in tasca, in molti si sarebbero messi a ridere lamentando lo stato di sviluppo della ricerca e i costi insostenibili per un progetto simile. Ebbene, oggi quasi tutti dispongono di uno Smartphone con dei requisiti di gran lunga superiori a quelli dei computer con cui la Nasa inviò i primi uomini sulla luna e con una tecnologia del genere le potenzialità di applicazione sono arrivate addirittura a valicare i confini della nostra immaginazione. Dalla possibilità di creare dei video con qualità che avrebbe fatto impallidire qualsiasi super 8, alle funzioni di messaggistica istantanea o mappatura del territorio, i nostri smartphone sono degli strumenti imprescindibili, ormai, dalla nostra quotidianità. Quello che sta accadendo in casa Google, però, va ben oltre ciò che desideriamo per approdare fino a ciò di cui abbiamo davvero bisogno. I progetti Google Health, infatti, stanno per "trasformare" i nostri devices in utilissimi strumenti diagnostici e i vantaggi che ciò potrebbe comportare sono davvero illimitati.

Leggiamo sul sito ufficiale della compagnia: "Google Health si impegna ad aiutare miliardi di persone a essere più sane attraverso prodotti e servizi che collegano e danno significato alle informazioni sulla salute. Stiamo sviluppando soluzioni tecnologiche per consentire ai team di assistenza di fornire cure migliori, più rapide e più connesse. Stiamo lavorando su prodotti e funzionalità per consentire alle persone di essere più sane con le informazioni, l'assistenza e le connessioni di cui hanno bisogno per agire sulla loro salute. E stiamo esplorando l'uso dell'intelligenza artificiale per aiutare a diagnosticare il cancro, prevedere gli esiti dei pazienti, prevenire la cecità e molto altro. Il nostro lavoro integra la missione di Google di organizzare le informazioni del mondo e renderle universalmente accessibili e utili".

I progetti in cantiere, infatti, farebbero sì che con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale verrebbe reso possibile, tramite il microfono appoggiato sul petto, ad esempio, misurare la frequenza cardiaca e riscontrare eventuali problemi. Questo, però, non significa che il nostro device stia per sostituirsi al nostro medico, tutt’altro. Proprio tramite la condivisione dei dati raccolti in quel modo sarebbe possibile condividerli con il proprio specialista evitando così lunghe attese per analisi laboratoriali. Va detto, a onor del vero, che ancora non è stata completamente sviluppata come tecnologia e non esiste, ad oggi, alcuna applicazione capace di condividere questi dati con il medico di fiducia, ma siamo sicuri che tutto ciò possa arrivare in tempi brevi. Sicuri dei grandi vantaggi che porterà con sé Google Health, attendiamo fiduciosi l'effettivo rilascio di questa tecnologia.

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