Via Lattea: esplosione di Raggi Gamma osservati per la prima volta da scienziati italiani: cos'è successo

Un’esplosione nucleare di proporzioni mai registrate è avvenuta nella nostra galassia e i primi ad accorgersene sono stati degli scienziati italiani.  Ad 8000 anni luce dal nostro pianeta, infatti, è avvenuta un’ emissione di raggi gamma ad alta energia riconducibile ad un esplosione di proporzioni titaniche. Il quotidiano on-line Il Messaggero Veneto-Udine riporta la notizia, appunto, che grazie ai telescopi dell’Università di Udine è stato possibile registrare questo fenomeno e la scoperta potrebbe avere risvolti interessanti. Il telescopio Magic, grazie al contributo decisivo del gruppo di Fisica astroparticellare coordinato da Barbara De Lotto del dipartimento di Scienze informatiche, matematiche e fisiche, è riuscito a fotografare questo straordinario evento. Tiene a specificare De Lotto: Il risultato è stato ottenuto grazie alle rivelazioni effettuate dai due telescopi atmosferici Cherenkov, di cui si compone Magic, sull’isola spagnola di La Palma, nelle Canarie.

L'esplosione in questione è avvenuta dalla sorgente galattica RS Ophiuchi, della costellazione dell’ Ofiuco. Da quello che è stato possibile osservare sarebbe infatti identificabile, grazie a questo fenomeno, una nuova  classe di sorgenti galattiche di raggi gamma e i dati della scoperta sono stati subito pubblicati sulla nota rivista specializzata Nature Astronomy. Un bel fiore all’occhiello, dunque, per i ricercatori italiani e speriamo che i risultati ottenuti possano far fare grandi progressi allo stato della ricerca. Riteniamo, infatti, che solo tramite il “genio improvvisatore italiano” (per fare una infelice citazione), lo stato della ricerca in Italia possa fare decisivi passi avanti al momento. L’investimento di risorse nell’università, infatti, è sempre uno di quelli più marginali e speriamo, di conseguenza, che con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le cose possano a breve cambiare in tempi brevi.

Attendendo le prossime notizie di portata "astronomiche" provenienti dai nostri atenei, guardiamo con gratitudine al lavoro che sta svolgendo quello di Udine. Speranzosi almeno  che molti investitori possano decidere di guardare a questo settore grazie ai risultati raggiunti di recente, vi consigliamo di dedicare il vostro 5 per mille alla ricerca in questo ambito. L'Asi, l’Agenzia Spaziale Italiana, ad esempio è inserita tra gli enti a cui è possibile destinare una quota delle proprie imposte. Per informazioni più dettagliate, ovviamente, vi rimandiamo a visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate dove troverete di sicuro qualcuno tra gli enti scientifici no-profit a cui è possibile destinare il cinque per mille, che guarderà alla vostra donazione con gratitudine. Buona ricerca a tutti, allora, e buona osservazione delle stelle.

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