Vi ricordate il gruppo hacker Lapsus$? Si è scoperto che il loro capo è un minorenne

Ubisoft, Microsoft, Nvidia, Samsung, Vodafone e, forse, molte altre compagnie sono state vittima negli ultimi tempi di diversi attacchi hacker. In un periodo storico in cui i venti di guerra soffiano verso occidente, internet ha assunto giorno dopo giorno un’ importanza decisiva per i destini del conflitto russo-ucraino e ogni attività “sospetta” desta di conseguenza  immediatamente il massimo allarme. Il gruppo di hacker denominato Lapsus$, che è riuscito a sottrarre una grande quantità di dati a diverse aziende, è infatti divenuto da subito oggetto delle indagini dell’ intelligence del Regno Unito. Il gruppo di cybercriminali ha infatti sottratto i codice sorgente di Bing e Cortana, un terabyte di dati dai server Nvidia, 200GB alla compagnia telefonica Vodafone e chissà quanto altro ancora. Ma chi si nasconde dietro a questo gruppetto di hacker che, ormai da tempo, tengono in scacco diverse compagnie?

A quanto pare si tratterebbe di adolescenti, o quantomeno il loro capo sarebbe un minorenne, stando ai risvolti delle ultime indagini. Non più di sette individui, a quanto pare, formano il famigerato gruppo Lapsus$ e l’età dei componenti sarebbe compresa fra i 16 e i 21 anni.  Michael O’Sullivan, ispettore di polizia londinese, ha infatti dichiarato su The Verge che: "La polizia della città di Londra ha condotto un’indagine con i suoi partner sui membri di un gruppo di hacker. Sette persone di età compresa tra i 16 e i 21 anni sono state arrestate in relazione a questa inchiesta. Ora sono state rilasciate ma sono ancora tutte sotto indagine". A primo impatto può sembrare una sorpresa ma la verità è che in base ai pochi dati che abbiamo a disposizione sugli hacker, scopriamo che la maggior parte di loro sono teenager, ovvero ragazzi dai dieci ai diciannove anni. Nel 2015 l'età media era passata, nel giro di un anno, da 24 a 17.

Non sappiamo ancora i nomi dei cybercriminali, ma le forze dell’ordine inglesi sostengono che a capo dell’organizzazione ci sarebbe proprio il più giovane, un ragazzo di 16 anni che con ogni probabilità vive ancora sotto il tetto materno. Basta davvero, allora, un semplice computer e tanta abilità per mettere in imbarazzo i sofisticati sistemi di sicurezza delle maggiori aziende informatiche. Se interi teams di ingegneri non sono riusciti a fermare uno sparuto gruppo di adolescenti armati di pc e cattive intenzioni, cosa mai potremmo noi fare  poveri utenti sprovveduti? Sperando che la sicurezza informatica possa raggiungere, in tempi brevi, livelli accettabili di affidabilità, non ci rimane che sperare di non diventare mai il bersaglio di questi furfanti.

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