N26 sospende temporaneamente alcuni servizi: la ragione

Secondo Forbes, N26 sarebbe addirittura la migliore banca in Italia e nel mondo. Ma siamo sicuri che la pensi ancora così dopo le ultime vicende che hanno visto al centro proprio la famosa banca on-line? Ultimamente, infatti, è avvenuta un'interruzione del servizio per i suoi nuovi clienti e la temporanea impossibilità di prelevare o effettuare trasferimenti. Questa decisione è stata presa, provvisoriamente, probabilmente alla luce dei provvedimenti introdotti dalla Banca d’Italia in materia di riciclaggio. Stando, infatti, alle dichiarazioni di alcuni loro funzionari rilasciate poche settimane fa, sarebbero state ravvisate alcune “carenze nel rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio”.

Sul sito ufficiale dell’istituto bancario in questione, ovviamente, c’è una sezione dedicata dove N26 ha rilasciato una lunga dichiarazione in merito: N26 è regolata dalla stessa normativa a cui sono sottoposte le banche tradizionali in Germania e in Europa e la Succursale Italiana è anche soggetta alla regolamentazione locale e alla vigilanza delle autorità italiane. Negli ultimi mesi, N26 ha effettuato investimenti importanti in materia di antiriciclaggio che hanno già portato a progressi significativi in quest’area, sia a livello globale che in relazione alla Succursale Italiana. Questi interventi riguardano tutta l’infrastruttura: dal rafforzamento del personale dedicato alla governance e ai processi operativi, allo sviluppo dell’infrastruttura informatica di supporto, oltre che al rafforzamento dei presidi di monitoraggio delle transazioni attivi 24/7. Alla luce del provvedimento di Banca d’Italia, è evidente la necessità di continuare a rafforzare il proprio sistema di controlli antiriciclaggio, affrontando in profondità tutte le aree di miglioramento delineate dal Regolatore. Attualmente, è in corso di implementazione un piano di azione volto a colmare le carenze in materia per quanto riguarda la Succursale Italiana di N26, finalizzato a consentire alla Banca d’Italia di verificare che le debolezze sul fronte antiriciclaggio siano pienamente rimosse al fine di poter revocare il provvedimento stesso.

Sembrerebbe, allora, che in realtà non sia accaduto nulla di irrimediabile e l’adeguamento alle nuove norme antiriciclaggio entrate in vigore da poco richiederebbero, a quanto pare, dei fisiologici tempi di applicazione. Non crediamo che N26 intenda far sì che questa situazione continui a lungo e abbiamo tutti i motivi per supporre che la faccenda si risolverà al più presto. Staremo a vedere come e in che tempi, e verificheremo nei prossimi tempi se N26 riuscirà a ristabilire il suo buon nome.  La speranza, ovviamente, è che l'istituto risolva autonomamente senza  nessun intervento esterno, quello che accadrà, però, è ancora tutto da stabilire.

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