Tesla elimina un accessorio dalle nuove auto, ha "copiato" la Apple? Quello che c'è da sapere

Sia per una nuova sensibilità che negli anni è venuta a formarsi sull'argomento sia, più cinicamente, che si abbia intenzione di ripulire l'immagine della propria compagnia attraverso  dinamiche di “greenwashing”, l’attenzione all’impatto ambientale sui nostri consumi è diventato uno degli argomenti più discussi della società contemporanea. L’ecosostenibilità è da tempo diventata uno dei fattori sui quali, sempre più frequentemente,  si intende puntare sia sotto l’aspetto dell’utilizzo delle risorse, operando scelte oculate dei prodotti acquistiamo, ad esempio, sia sotto l’aspetto produttivo, scegliendo metodi di stoccaggio e lavorazione che rivolgano sempre un particolare sguardo alle immissioni.  A tutto questo non poteva rimanere insensibile la multinazionale americana Apple che, come è noto, ha già da tempo adottato delle misure a riguardo. Nelle ultime confezioni dei loro telefoni cellulari, ad esempio, non è più possibile trovare il caricabatterie che usualmente veniva reso disponibile insieme al device. Riducendo in questo modo l'impatto ambientale in modo considerevole, anche il vantaggio in termini di risparmio e di immagine non è di certo da sottovalutare. Lo stesso starebbe per accadere anche in casa Tesla, allora, la nota compagnia di automobili elettriche capitanata dal multimiliardario Elon Musk.

La decisione che, con ogni probabilità, verrà presa in casa Tesla è appunto facilmente paragonabile a quella già operata dalla casa di Cupertino. Nelle prossime autovetture della nota azienda produttrice di automobili elettriche potrebbe non essere presente “di serie” né il connettore NEMA 14-50 né quello per la presa usuale. Già da un po’ di tempo, infatti, il NEMA 14-50 non era più venduto insieme alle automobili Tesla in quanto è stato riscontrato che l'utilizzo da parte degli utenti di questo strumento era davvero molto basso. A questa decisione già in atto, infatti, potrebbe seguire la completa eliminazione del caricabatterie di serie, comportando un notevole vantaggio per l’ambiente, un considerevole risparmio economico per Tesla ma più di qualche disappunto da parte dei consumatori.

Se è vero, allora, che tutti dobbiamo essere consci del fatto che l’inquinamento vada tenuto sotto controllo con ogni mezzo, è altrettanto vero che appare ovvio che il maggiore impegno debba essere richiesto alle grandi compagnie facendogli diminuire le immissioni e non  fornendo servizi più scadenti ai propri clienti. Non crediamo, infatti, che Tesla o Google abbiano operato queste scelte senza calcolare i possibili tornaconto economici, ci sembra solo inopportuno che questo costo debba poi ricadere su di noi. Seppur, allora, con lieve disappunto, apprezziamo comunque che due grandi compagnie avranno in futuro un minor impatto ambientale.

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