Phishing sui Social Network, gli hacker ne hanno puntato uno in particolare: fate attenzione

Le notizie sugli attacchi informatici si susseguono, ormai, senza sosta e sembra che, oltre alle grandi compagnie hi-tech, il bersaglio preferito di tantissimi malintenzionati potremmo essere proprio noi. Quello che è emerso dagli ultimi dati, infatti, è che ci sarebbe una piattaforma social preferita per attacchi di phishing e, quindi, milioni di utenti potrebbero correre ben più di qualche rischio informatico. Stiamo parlando di Linkedin, il  servizio web di rete sociale rivolto allo sviluppo di contatti professionali tramite pubblicazione e diffusione del proprio curriculum e di contenuti specifici inerenti il mercato del lavoro. Presente in oltre 200 paesi, stando alle stime relative al 2021, raggiungerebbe addirittura 800 milioni di utenti, 16 milioni dei quali solo in Italia. Con numeri del genere è evidente che molti malintenzionati abbiano individuato questa piattaforma come ottimale per le loro malefatte. Vediamo, però, cosa stia accadendo in questi giorni e se potremmo esserne coinvolti anche noi.

Secondo i dati elaborati dai ricercatori di Check Point, Linkedin sarebbe la piattaforma di social network più colpita in assoluto dal fenomeno del phishing. Ma di cosa si tratta? La definizione più autorevole è data in “Handbook of Information and Communication Security” dove viene specificato che Il phishing è un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale. Linkedin sarebbe allora il luogo preferito dagli hacker per perpetrare questo genere di truffe. Confrontando i dati relativi al primo trimestre 2021 e quello del 2022, infatti, è possibile riscontrare un aumento di phishing su questa piattaforma del 44%. Una crescita esorbitante che porta Linkedin al primo posto fra i social vittime di attacchi informatici.

L’anno scorso, infatti, sempre attenendosi agli studi effettuati da Check Point, la piattaforma social in questione si classificava “soltanto” quinta in questa infelice graduatoria. Qualcosa, però, è andato modificandosi e a poco a poco questo triste primato è stato sottratto dalle mani di DHL per essere consegnato in breve tempo in quelle di Linkedin. Tramite il reindirizzo a siti fake, sms o mail con link truffaldini, si è infatti raggiunto un picco che comprende il 52% di tutti le manovre di phishing avvenute su una piattaforma social. Noi utenti di Linkedin, allora, da un po’ non siamo più completamente al sicuro e dovremmo iniziare a fare molta più attenzione quando utilizziamo questa piattaforma. Che siate competenti nel suo utilizzo o semplicemente fortunati, speriamo che nessuno dei nostri lettori possa imbattersi mai in questo genere di problemi.

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