Apple contribuisce alla ricostruzione di Notre Dame: ecco quanto ha versato

I tragici eventi che si sono succeduti in questi anni sono stati di tale portata ed intensità da riuscire a relegare nel dimenticatoio anche gravi e dolorosi episodi. La pandemia di covid-19 in primis, e i funesti ultimi sviluppi riguardo l’angosciosa situazione bellica ucraina, hanno naturalmente focalizzato la nostra attenzione facendoci apparire tutto il resto come lontano e fumoso. Esattamente tre anni fa, però, i giornali non riportavano propriamente notizie di giubilo. Una delle opere architettoniche più belle e famose del globo, infatti, bruciava in alti roghi e nessuno di noi rimase impassibile davanti a quell’orrore. Il principale luogo di culto della capitale francese, la cattedrale di Notre-Dame,  nel tardo pomeriggio del 15 aprile 2019 andava a fuoco procurando il ferimento di due agenti di polizia ed un vigile del fuoco durante il crollo della flèche e del tetto. Da subito si misero in moto le più svariate fondazioni, allora, per raccogliere le cifre sufficienti per il restauro e per la messa in sicurezza  della cattedrale e, ad oggi, possiamo tracciare un bilancio di chi abbia dedicato maggiore attenzione a questo tragico episodio. Tra i nomi che hanno conquistato il titolo di maggiore impegno economico nella causa della ricostruzione della celebre chiesa, citiamo allora la nota azienda di Cupertino, la Apple, che ha versato una notevole cifra grazie ad Heritage Foundation.

Le informazioni trapelate riguardo l’entità dell’importo di tale donazione non sono ad oggi però  completamente chiare. Stando a Capital, l’assegno staccato da Apple sarebbe di 4,5 milioni di euro. Secondo le stime inerenti i profitti annui del colosso di Santa Clara, allora, l’esborso si attesterebbe intorno allo 0,009% dei profitti. Non proprio una grande cifra, infatti, se pensiamo che l’azienda ne trarrebbe addirittura un buon ritorno d’immagine difficile da quantificare su due piedi. A ciò vada aggiunto che le donazioni di questo genere sono oltretutto deducibili dalle tasse e l’effettivo ammanco nelle casse di Apple si andrebbe ad attestare intorno ai 2,7 milioni di euro, dunque quasi la metà . Ovviamente quando del denaro viene investito in cultura c’è sempre poco da lamentarsi e se chiunque, anche in minima parte, è disposto a donare qualcosa affinché ognuno di noi possa beneficiare dello spettacolo di Notre-dame, bisogna esserne soltanto grati. Ci aspettavamo, però, francamente molto di più da una delle aziende più ricche del mondo, nonostante vada comunque riconosciuto che qualcosa, almeno, è stato fatto. Confidando allora di non essere più spettatori di sventure come quelle accadute tre anni fa, torniamo adesso a riguardare le meravigliose guglie e gli spettrali gargoyle sperando che ci si limiti agli usuali lavori di restauro e che non ci sia mai più bisogno di eccezionali interventi di grande entità.

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