Anche Samsung aderisce alla svolta ecologista: la nuova iniziativa riguarda i device da riparare

L’ecosostenibilità è diventata da tempo uno dei fattori sui quali sempre più di frequente si punta sia sotto l’aspetto dei consumi, operando scelte oculate dei prodotti che andiamo ad acquistare, sia in quello della produzione, scegliendo sistemi di lavorazione e stoccaggio sempre più eco-friendly. Sia per una nuova sensibilità sull'argomento che negli anni è andata sempre più consolidandosi, sia, più cinicamente, che si voglia ripulire l'immagine della propria azienda tramite dinamiche di “greenwashing”, l’attenzione all’impatto ambientale delle nostre azione è diventato preponderante nella nostra società. A tutto questo non è rimasta insensibile la multinazionale sudcoreana Samsung, che pensa ad un progetto sostenibile che comprenderebbe l’utilizzo di parti riciclate di vecchi devices per la riparazione dei nuovi. L’impatto che una decisione del genere potrebbe comportare non si limita, oltretutto, alla drastica riduzione di materiale disperso nell’ambiente, ma andrebbe ad implicare anche un drastico abbattimento dei costi di riparazione che gioverebbero non poco ad azienda e consumatori.

La qualità dei dispositivi ai quali andrebbero ad essere sostituite le parti danneggiate, poi, continuerebbe ad essere alta e, grazie al riutilizzo di componenti certificati dalla società, riuscirebbe a garantire un prodotto difficilmente distinguibile da un modello nuovo di fabbrica. Calcolando che gli attuali prezzi di riparazione sono tali da incoraggiare direttamente all’acquisto di un nuovo modello, la politica che ha intenzione di intraprendere Samsung, oltre a restituire un considerevole guadagno d’immagine per l’attenzione rivolta all’ambiente, riuscirebbe anche a fidelizzare moltissimi clienti grazie ai costi contenuti. Va ricordato che l’azienda con sede a Seul non è nuova a questo tipo di approccio e, infatti, molte delle componenti dei propri modelli attuali sono di plastica riciclata.

Quanto tempo bisognerà aspettare affinché la politica dell’azienda diventi operativa al 100% non ci è dato sapere. E’ molto probabile che per la creazione delle strutture adeguate alla messa in opera di un servizio che andrebbe a contraddistinguersi per innovazione e capillarità i tempi non saranno brevi. Le speranze, però, sono buone e va ricordato che in periodi di crisi pandemica e bellica vanno spese parole d’encomio per chi non ha lasciato cadere nel dimenticatoio una questione molto importante come quella ambientale. Speriamo che il costume di sostituire le parti danneggiate dei nostri telefoni e tablet riesca, con l’aiuto di Samsung, a soppiantare molto presto quella di comprarne continuamente di nuovi. L’ ambiente e le nostre tasche ringraziano l’azienda coreana allora, e vogliamo avere fiducia che altre compagnie seguano al più presto il suo esempio.

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