Una macchia solare sta per colpire la Terra: di cosa si tratta e quali sono le conseguenze del fenomeno

Domani, 14 aprile 2022, una macchia solare “morta” colpirà la Terra. Lunedì scorso, infatti, si è verificato un fenomeno denominato CME, ovvero un’ espulsione di massa coronale che potrebbe avere conseguenze per il nostro pianeta.  Gli esperti dicono di non preoccuparsi e le possibilità che si verifichino seri problemi sono minime, ma quello che sta per accadere non sarà di certo senza conseguenze. Una enorme massa di radiazioni provenienti dalla macchia denominata AR2987, infatti,  sta per investire la Terra e i fenomeni ad essa correlati potrebbero essere diversi. Quello che ci si aspetta, principalmente, è che nella giornata di domani le possibilità che si verifichino aurore boreali negli strati superiori dell’atmosfera sia davvero molto elevata. Ma facciamo un po’ chiarezza su cosa siano queste macchie solari e cerchiamo di capire cosa stia davvero per accadere.

Le macchie solari sono delle regioni della cosiddetta fotosfera, ovvero la superficie della nostra stella.  Sono identificabili come macchie scure presenti sulla regione superficiale del sole e possono raggiungere una temperatura di circa 4000 kelvin. Sono macchie temporanee, che tendono a comparire e scomparire in linea con l’attività magnetica della stella. Possono durare, infatti, da poche ore a mesi interi ed alcune di esse, al cessare della propria attività, possono riprendere vigore espellendo materiale radioattivo. Questo è, appunto, quello che è accaduto nel dettaglio a AR2987. Nello specifico Meteoweb ci informa che alle 05:21 UTC di lunedì 11 Aprile si è verificato un un brillamento solare di classe C. Generalmente quando accadono fenomeni di questa intensità il nostro pianeta non ne rimane quasi mai coinvolto. Così, però, non sta per succedere questa volta perché l’espulsione di massa coronale è stata di considerevoli proporzioni. I flussi di radiazioni provenienti dal Sole sono diretti verso di noi e sembra impossibile che la Terra possa passarne totalmente indenne ma, a quanto pare, possiamo stare tranquilli e, per i più fortunati di noi, goderci semplicemente qualche magnifica aurora boreale.

Sappiamo infatti che quando il campo magnetico terrestre viene colpito da fenomeni come il CME, lungo le sue linee che circondano il nostro pianeta iniziano a viaggiare le particelle partite dal Sole raggiungendo i Poli. Qui, interagendo con i gas presenti nell’atmosfera terrestre, rilasciano fotoni creando i meravigliosi bagliori multicolore delle aurore. Nel nostro caso, grazie a questo brillamento solare, l’area che sarà investita da questo fenomeno sarà considerevolmente più vasta e il numero di persone che avranno la possibilità di godersi una magnifica aurora sarà molto maggiore del solito. Nulla di cui preoccuparsi, allora, e buono spettacolo a tutti.

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