Elon Musk non entra più in Twitter: il comunicato ufficiale del CEO del social

Il Ceo di Twitter, Parag Agrawal,  ha comunicato con un “cinguettio” sulla sua nota piattaforma che Elon Musk non si unirà al loro consiglio di amministrazione. Noto per essere il patron di Tesla e SpaceX, nonchè uno degli uomini più ricchi del globo, Musk era al centro di voci che suggerivano una sua probabile entrata nel C.D.A di twitter ma, a quanto pare, si è risolto tutto con un nulla di fatto. Moltissimi sarebbero potuti essere i vantaggi per entrambi i contraenti, tanto d’immagne quanto economici, ma alla base del forfait di Musk sembra ci sia la sua volontà di dedicarsi a progetti alternativi. Numerosissimi sono stati i colloqui avuti in questi giorni fra quest’ultimo e il consiglio di amministrazione di twitter, stando alle dichiarazioni di Agrawal, e in molti si aspettavano che le cose stessero procedendo senza nessun intoppo. A quanto pare così non è stato e l’ultimo tweet dell’imprenditore indo-americano ha lasciato spiazzati quanti davano oramai per scontato che le trattative fossero nella loro fase conclusiva

Quello che è accaduto è che il 9 Aprile scorso, giorno in cui Musk avrebbe dovuto entrare ufficialmente nel consiglio di amministrazione, come un fulmine a ciel sereno ha deciso di comunicare al board di Twitter di declinare l’offerta. Attenendosi a quanto è possibile leggere su una nota interna che sarebbe circolata negli uffici di Twitter domenica scorsa, la notizia non ha avuto un impatto negativo sull’azienda di San Francisco: "Credo che questa decisione sia per il meglio…..Ci saranno distrazioni in vista, ma i nostri obiettivi e le nostre priorità rimangono invariate" - dichiara, infatti, Agrawal. É naturale, però, che rendere pubbliche dichiarazioni di disappunto creerebbe un danno d’immagine alla nota piattaforma dell’uccellino e quindi è possibile sostenere che, in realtà, la stangata sia stata decisamente percepita nonostante le apparentementi serene ultime dichiarazioni

É noto che Musk possegga il 9% delle azioni di Twitter e che abbia un notevole interesse nella gestione del comparto comunicativo delle sue aziende tramite l’utilizzo delle varie piattaforme social, twitter inclusa. Quello che sappiamo è che nel caso in cui fosse entrato a far parte del C.D.A in questione, l’imprenditore avrebbe dovuto sottostare alla regola contrattuale per cui non avrebbe potuto acquistare una quota superiore al 14,9%. Senza congetturare nulla di improbabile, allora, è possibile sostenere che proprio questa sia stata motivazione a spingere Musk a declinare l’offerta in quanto, probabilmente, non il linea con i suoi progetti futuri. Insomma, dopo giorni in cui si era parlato di "enormi novità" portate dall'eccentrico imprenditore, alla fine la bolla di sapone è scoppiata. Almeno per il momento, l'inventore di origini sudafricane non entrerà nel consiglio d'amministrazione dei social dei cinguettii.

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