Twitch, la funzione 'Boost' è stata disabilitata: "Favorisce i contenuti vietati ai minori"

Twitch è quella piattaforma streaming che, puntando principalmente sulla condivisione di materiale audiovisivo a sfondo videoludico, è riuscita in sostanza a rivoluzionare il mondo dello streaming di gameplay. Un tempo, infatti, chiunque avesse voluto saggiare la qualità di moltissimi videogame, non potendo o volendo comprali in prima persona, era costretto a guardare gameplay su youtube preregistrati e confezionati ad hoc, i quali spessismo celavano di proposito i difetti che avrebbero potuto inficiare sulla scelta di operare o meno l’acquisto.  Con l’arrivo della piattaforma viola, invece, le trasmissioni più seguite sono appunto le live di streamer di successo che offrono contenuti molto più spontanei e privi di artifici. E’ da un po’ di tempo, però, che questo tipo di offerta si trova costretta a competere con un altro genere di contenuti, quelli per adulti.

Moltissimi sono infatti gli streamer che, deviando dallo spirito originario con cui Twitch nacque, approfittano dei servizi che la piattaforma permette di utilizzare  allo scopo di produrre materiale vietato ai minori. Come al solito i pareri della community sono discordi, chi desidererebbe la completa cancellazione del suddetto materiale con conseguente ban permanente degli account correlati e chi, addirittura, gradirebbe una svolta “sexy” del maggiore competitor di youtube.  Sembra però che saranno i primi ad essere ascoltati, stando agli ultimi provvedimenti presi in merito alla disabilitazione della funzione di “Boost”. Questa funzione, infatti, era stata concepita allo scopo di fornire la possibilità a content creator di successo di suggerire e sponsorizzare i propri colleghi con minore visibilità. Quello che è accaduto, invece, è che tantissimi streamer a “tinte hot” hanno finito per avere così  tante  views da costringere twitch a prendere provvedimenti in merito.

Il Boost infatti è stato utilizzato per la promozione di contenuti per adulti al punto tale farli risultare tra quelli “consigliati”. Il numero di minori che frequenta una piattaforma incentrata principalmente al mondo videoludico è, come si può immaginare, molto elevato e quello che potrebbe accadere dal punto di vista legale ha spinto gli amministratori di twitch ad eliminare completamente la funzione di Boost. Svolta sexy, per ora, arginata con successo, ma per quanto? Non sappiamo se questa sarà una decisione definitiva o se ci sia da aspettarsi qualcos'altro. Chi sa, magari punire gli streamer furbetti o premiare  creatori di contenuti idonei a chiunque,  urgono comunque decisioni in merito e i tempi si fanno sempre più stretti. Se da un lato la freschezza di contenuti in live era la forza sulla quale si fondava Twitch, il controllo che si può avere su di essi si è rivelato molto limitato, cedendo di fatto ancora una volta a youtube lo scettro di piattaforma preferita dai minori. C’è altro nel cantiere viola che ci aspetta? Staremo a vedere.

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