Facebook, dopo il fallimento di Libra e Diem si cambia: arrivano i "gettoni di reputazione", come funzioneranno

Sono almeno 220 i miliardi di dollari che Meta, al secolo Facebook, avrebbe perso del suo valore di mercato. La motivazione? Il continuo esodo di utenti che dalla piattaforma blu optano per quelle più accattivanti, fresche e divertenti come ad esempio Tik Tok. Moltissimi sono infatti i giovani e giovanissimi che ritengono il sito di Zuckerberg datato e poco attraente, rendendo di fatto l’età media dell’utenza di Meta decisamente alta. Da quello che emerge la strategia che l’azienda intende utilizzare sembra essere quella della creazione di una moneta virtuale come avviene già da tempo nel mondo delle piattaforme di streaming e in quello videoludico. Sembra che, allora, il motto dell’azienda “È gratis e lo sarà sempre” stia per essere parzialmente modificato e che le incombenze economiche si siano rivelate, in ultima analisi, più preoccupanti della fedeltà dell’azienda alla propria policy.

L'altra ipotesi che si caldeggia, però, è quella dell’introduzione di “gettoni reputazione gratuiti” con cui i creatori di contenuti migliori e certificati  verrebbero premiati e promossi con maggiore frequenza, come siamo già da tempo abituati a vedere su altre piattaforme social come Steam. Per Istagram, di conseguenza, potrebbe accadere lo stesso ma grazie a “monete dei creatori” che verrebbero attribuite agli/le influencer di maggior successo. La tesi più probabile, però, è che vengano potenziate ed aggiornate le funzioni dedicate al commercio di beni, servizi e pubblicità da affiancare alla creazione di strutture fisiche brandizzate Meta ai soli fini commerciali. In questi store sarà possibile acquistare visori e caschi per la realtà aumentata ed altri strumenti inerenti la realtà aumentata con i quali Zuckemberg intende, con ogni probabilità, puntare per colmare le ultime perdite finanziarie.

Meta Financial Technologies, la sezione che cura l’aspetto finanziario dell’azienda, avrà molto da lavorare in questo 2022 se vuole evitare di non mettere a rischio le entrate di 118 miliardi di dollari annui che che derivano dalla pubblicità. L’attrattiva degli utenti per altre piattaforme, come è logico, infatti comporta anche quelle degli sponsor e i competitor Twitter e Tik tok sembrano non dare nessun segno di cedimento. Definitivo declino o luminosa rinascità? Staremo a vedere, fatto sta che il destino di Facebook non è mai stato così incerto e gli ultimi sviluppi non sembrano essere molto confortanti. Poco tempo fa si parlò molto di 'Libra', la criptovaluta appartenente all'universo di Facebook, che tuttavia sembra un progetto fallito. Nel 2020 il nome fu cambiato in 'Diem' ma pare proprio che nemmeno il rebranding abbia dato l'attesa svolta. Nel gennaio di quest'anno, infatti, la società ne ha venduto tutti gli asset, un segnale chiarissimo di resa. In base a queste premesse, la domanda che si fanno gli esperti di tecnologia è: funzioneranno i token virtuali o sarà un altro buco nell'acqua?

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