La crisi dei chip è più grave del previsto: ora mancano perfino i macchinarli per produrli

Parliamo della crisi dei chip che si fa ogni giorno sempre più acuta, almeno per quanto riguarda archi di tempo piuttosto brevi - che sono quelli che analizzeremo nel seguente articolo. Ma che sta succedendo? Ebbene... Se da una parte i principali soggetti del settore quali Intel, Samsung e TSMC si attivano per pensare a nuove modalità per il sistema di produzione e per superare le difficoltà, dall'altra siamo di fronte a un procedimento che richiede tempo e più si va avanti più nascono altre problematiche. Non c'è in ballo solo il soddisfare una domanda che cresce ogni giorno di più, costruendo nuovi impianti e controllando l'altrettanto pressante crisi della logistica, ma ora viene fuori con maggiore insistenza anche un problema nel trovare le apparecchiature di cui necessita in concreto la produzione dei semiconduttori.

Parla chiaro in merito a tutta questa situazione il report di Nikkei all'interno del quale si vede come aziende che si occupano nello specifico della fornitura di macchinari per produrre chip, quali ASML, Lam Research, Applied Materials e KLA, stiano cominciando a rendere noto ai loro clienti che potrebbe servire addirittura un anno e mezzo per ricevere i device. A parte ciò, bisogna considerare, oltre allo spropositato aumento della richiesta di apparecchiature per la produzione di chip, anche l'effetto sulla fornitura di alcuni pezzi senza cui non sarebbe possibile creare tali dispositivi. Sono sempre più difficili da trovare infatti componenti quali sensori, tecnopolimeri, valvole, lenti di precisione, cavi speciali e pompe. Per farvi comprendere la cosa, vi basti pensare che un'unica macchina di ASML per la litografia EUV ha bisogno di più di 100.000 componenti, derivanti da 800 fornitori, e che costano in totale anche 200 milioni di dollari o poco meno.

Altre informazioni utili per comprendere la situazione: attualmente i tempi di attesa per determinati prodotti di KLA sono superiori ai 20 mesi; Unimicron, un fornitore che da sempre rappresenta il top in merito ai substrati per chip afferma che per ricevere le apparecchiature di cui necessita al momento deve aspettare fino a 30 mesi (molti di più dello scorso anno in cui il tutto, bene o male, arrivava entro un anno/massimo un anno e mezzo). Questi analizzati sono tutti fattori che fanno rallentare ulteriormente eventuali progetti di potenziamento delle infrastrutture produttive dei giganti del settore. Per adesso purtroppo non è possibile trovare una soluzione a questo momento altamente critico. Ai clienti viene chiesta un'attesa maggiore ma che si rende, purtroppo necessaria.

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